La società A.S.D. Sant’Angelo, preso atto della comunicazione inviata dalla Spett.le società U.S.D. Casatese all’ attenzione dei vertici dell’Associazione Italiana Arbitri - Regione Lombardia e del presidente del Comitato Regione Lombardia, della quale è venuta a conoscenza attraverso l’articolo della testata “Giornale di Lecco”, respinge con fermezza le pesanti accuse mosse dal presidente della già citata società, Sig. Gianni Sassella, e dai suoi collaboratori.
In riferimento agli episodi descritti nella suddetta comunicazione A.S.D. Sant’Angelo intende precisare quanto segue:

1 - gli episodi arbitrali ai quali viene fatto esplicito riferimento, avvenuti rispettivamente al ventiseiesimo e trentanovesimo minuto della ripresa, vengono definiti come gol annullati. Vi è un’ imprecisione in questo punto della contestazione. Per considerare la segnatura di una rete annullata è necessario che venga convalidato il gol in un primo momento e solo successivamente venga annullato a seguito di qualsivoglia valutazione del Direttore di Gara e/o dei suoi assistenti.
Visto e considerato il “Regolamento del Giuoco del Calcio” (in seguito: “Regolamento”), la segnatura delle reti non è da considerarsi valida ed è pertanto scorretto, dal punto di vista etico e soprattutto del “Regolamento”, parlare di rete annullata (rif. regola 10, punto 1 “Segnatura di una rete” a pag. 81 e regola 11 “Fuorigioco”, pag. 86 e 87 del “Regolamento”) ;

2 - le “entrate fallose intimidatorie” di cui si parla nella lettera sono state valutate dal Direttore di Gara e dai suoi assistenti secondo quanto previsto dal “Regolamento” e non rientravano nella casistica del “Giocare in modo pericoloso”, per la quale sono previste le massime sanzioni disciplinari.
A.S.D. Sant’Angelo, nel rispetto di quanto previsto dal “Regolamento” e di quanto valutato dal Direttore di Gara, non si permette di sindacare in alcun modo le decisioni prese dalla terna arbitrale ;

3 - i “ripetuti insulti ed epiteti rivolti ai nostri calciatori da parte della tifoseria avversaria durante tutto lo svolgimento della gara” a cui si fa riferimento costituiscono una grave ed infondata accusa nei confronti del pubblico barasino presente allo stadio per assistere alla gara. La società intende sottolineare che il Direttore di Gara ha facoltà di interrompere o sospendere la gara in qualsiasi momento per “Interferenza esterna” qualora lo ritenga necessario (rif. regola 5 “Interferenza esterna” a pag. 46 del “Regolamento”). Il fatto che il Direttore di Gara non abbia nè interrotto nè sospeso la gara in nessun momento rende l’accusa mossa dall’ U.S.D. Casatese alquanto diffamatoria e, se mal interpretata dai vertici federali, può essere causa di eventuali ammende e/o squalifiche del terreno di gioco che costituirebbero un danno economico e di immagine per la società. A.S.D. Sant’Angelo, pertanto, respinge con assoluta decisione tale biasimo da parte dell’ U.S.D. Casatese.

A.S.D. Sant’Angelo intende chiarire che con il presente comunicato non ha in nessun modo intenzione di alimentare ulteriori polemiche rispetto a quelle già sollevate dalla società U.S.D. Casatese con la Sua missiva.

Con osservanza

Il Consiglio Direttivo
A.S.D. Sant’Angelo

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