Giovane e ambizioso. Le sue idee innovative al servizio della società. Un vento nuovo che spira dalle parti del “Chiesa” e porta con sé modernità e passione. Per la rubrica “Pan e balon” è stato intervistato Andrea Ravarelli, addetto stampa e social media manager del Sant’ Angelo.  

 

1 - ANDREA, COME SEI ARRIVATO A DIVENTARE ADDETTO STAMPA DELL’ A.S.D. SANT’ ANGELO?

E’ un incarico che mi è stato proposto da Matteo Marinoni la scorsa estate. Facevo ancora l’arbitro ma Matteo mi propose questo incarico dicendomi “so che sei bravo con il computer, ti andrebbe di fare l’addetto stampa per il Sant’ Angelo?”. Il Sant’ Angelo è sempre stato nel mio cuore già da quando ero piccolino anche perché venivo sempre allo stadio con mio papà a guardare le partite. Dopo alcune riflessioni ho deciso di dimettermi dall’ Associazione Italiana Arbitri e sono diventato addetto stampa del Sant’ Angelo.

 

2 - COME GESTISCI IL RAPPORTO CON LE TESTATE GIORNALISTICHE E CON GLI ALTRI ORGANI DI INFORMAZIONE COME, AD ESEMPIO, TELEVISIONI E RADIO?

Con le testate giornalistiche fino ad ora non ho mai avuto particolari problemi. A volte c’è stata qualche incomprensione che, però, si è subito risolta anche grazie all’ aiuto di Matteo (Marinoni, ndr) e dei miei collaboratori. Le televisioni sono invece una novità. L’ anno scorso abbiamo ospitato una web tv che seguiva la Trevigliese e si sono comportati benissimo facendoci avere subito le immagini della partita che si è giocata qui al “Chiesa”. Da quest’ anno ci segue Arizona Tv che sta facendo davvero delle bellissime cose: Roberto Lena, il direttore di Arizona Tv, è un professionista in questo ambito e sta facendo veramente un bel lavoro.

 

3 - A SEGUITO DEL TUO INSEDIAMENTO COME ADDETTO STAMPA TI E’ STATO CONFERITO ANCHE L’INCARICO DI  “SOCIAL MEDIA MANAGER” E I PROFILI DEL SANT’ ANGELO HANNO SUBITO UNA VERA E PROPRIA RIVOLUZIONE. IN CHE MODO HAI DECISO DI GESTIRE LA COMUNICAZIONE DELLA SOCIETA’ ROSSONERA?

Mi sono ispirato al profilo Facebook della Juventus. Ad esempio mi sono accorto, dopo un gol di Dybala, che la Juventus postava l’immagine del calciatore che aveva segnato con una grossa scritta “GOL” e, più in piccolo, il cognome del giocatore. Ho chiesto aiuto al fotografo Luciano Furiosi e ci siamo messi a lavorare in sede, utilizzando un telo, e fotografando i calciatori uno ad uno. A casa, la sera, mi sono messo a lavorarci sopra con Photoshop e mettevo la foto di ognuno su sfondo nero e scrivendoci sotto “GOL”. L’ inizio è stato così: ricevevo assensi e commenti positivi come ad esempio “bell’ immagine, bella iniziativa” e da lì è iniziato il mio percorso di gestione dei profili social del Sant’ Angelo.

 

4 - QUANTO E’ IMPORTANTE, AL GIORNO D’OGGI, LA COMUNICAZIONE TRAMITE I SOCIAL NETWORK PER UNA SOCIETA’ DI CALCIO?

E’ molto importante. Le società, anche nel calcio dilettantistico, ormai non si occupano solo di calcio. Adesso conta anche l’immagine che vuoi dare alla gente. Ad esempio abbiamo appena realizzato la biglietteria elettronica e ho avuto il piacere di notare che i tifosi che venivano allo stadio, trovandosi in mano un biglietto simile a quelli che distribuiscono a San Siro o allo stadio della Juventus, rimanevano piacevolmente stupiti. Secondo me, ripeto, non c’è solo il calcio in una società dilettantistica. In Serie A questi aspetti vengono curati da diversi anni mentre nel mondo del dilettantismo è solo qualche tempo che viene data importanza anche all’ immagine. Noi, piano piano, ci stiamo lavorando. Io dico sempre “tempo al tempo”.


5 - I TIFOSI POSSONO RIMANERE COSTANTEMENTE AGGIORNATI SU OGNI ASPETTO RIGUARDANTE IL SANT’ ANGELO TRAMITE I POST SUI PROFILI FACEBOOK, INSTAGRAM E TWITTER DELLA SOCIETA’. UNA GROSSA NOVITA’ RISPETTO AL PASSATO PER UNA SOCIETA’ CHE STA GUARDANDO AL FUTURO SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA. HAI IN MENTE ULTERIORI NOVITA’ SOTTO QUESTO ASPETTO PER RENDERE ANCORA PIU’ PARTECIPI ED AGGIORNATI I TIFOSI?

Le novità ci sono. Le idee ci sono. Manca il “personale”, qualcuno che mi dia una mano. Adesso devo gestire diverse cose: la biglietteria elettronica, i social network e seguire con attenzione la partita per aggiornare in tempo reale i tifosi proprio sui social. Non posso dividermi, soprattutto la domenica, e per questo dico che se c’è qualcuno disposto ad entrare in società e dare una mano per fare stare al passo con i tempi il Sant’ Angelo beh, sarebbe una bella cosa.

 

6 - ADDETTO STAMPA, SOCIAL MEDIA MANAGER MA ANCHE INNOVATORE. GRAZIE AD UNA TUA PROPOSTA DA QUALCHE SETTIMANA IL SANT’ ANGELO E’ PASSATO DA AVERE UNA BIGLIETTERIA CLASSICA AD AVERE UNA BIGLIETTERIA ELETTRONICA. COME TI E’ VENUTA IN QUEST’ IDEA E QUALI VANTAGGI HA PORTATO SIA AL SANT’ ANGELO CHE AI TIFOSI ?

Siamo andati io e Matteo Marinoni a vedere una partita del Crema in serie D. Il Crema aveva questo genere di biglietti e ho detto a Matteo “Visto che belli? Provo a farmi fare un preventivo?” e lui mi rispose “Ma no! Chissà quanto costano, lascia stare”. Io invece ho pensato “tentar non nuoce” e ho fatto una richiesta di preventivo alla società “Ciaotickets”. Il giorno seguente sono stato contattato dall’ Amministratore Unico della società, Dr. Del Grammastro, che mi ha accompagnato passo per passo in questo percorso che poi, fortunatamente, abbiamo deciso di intraprendere. Pensate che il Sant’ Angelo addirittura risparmia utilizzando la biglietteria elettronica!

 

7 - CI SONO ALTRE IDEE IN CANTIERE, DI CUI CI PUOI PARLARE, CHE PUNTANO AD  UN ULTERIORE MIGLIORAMENTO DAL PUNTO DI VISTA DELL’ IMMAGINE, DELLA COMUNICAZIONE O DELLO STILE DELL’ A.S.D. SANT’ ANGELO?  

Ci sono delle proposte che vogliamo portare in società io e Matteo. Una è quella di incrementare il gruppo di lavoro per quanto riguarda l’accoglienza allo stadio e la gestione degli aspetti di cui ho parlato prima . Inoltre vorremmo realizzare un nuovo impianto audio in modo tale da rendere lo stadio sempre più funzionale. Riguardo a quest’ ultimo aspetto ci siamo già mossi, tramite richieste preventivi, perché quello che vogliamo fare è portare il Sant’ Angelo sempre più in alto. In primis con il calcio ma anche con tutto il resto: vogliamo stare al passo con i tempi.

 

8 - CONSIGLIERESTI AI TUOI COETANEI DI PROVARE UN’ ESPERIENZA IN SOCIETA’ PER CAPIRE DALL’ INTERNO COME FUNZIONANO CERTE DINAMICHE?

Assolutamente si. Molti quest’ estate mi scherzavano dicendo “Ti al Sant’ Angel te ciapi i danè e te fè nien” (traduzione: “Tu al Sant’ Angelo prendi i soldi e non fai niente”, ndr) ma in realtà che non faccio niente è falso. Io mi muovo sempre al seguito della squadra e gestisco già dal pre-partita tutto quello che riguarda i social e gli altri aspetti collegati alla mia mansione. C’è un lavoro dietro che non è facile ma, comunque, consiglierei ad un mio coetaneo di provare un’ esperienza del genere.

 

9 - SEI GIOVANE E TI STAI CIMENTANDO CON GRANDE IMPEGNO PER RENDERE MIGLIORE IL SANT’ ANGELO NEGLI ASPETTI DI CUI ABBIAMO PARLATO SOPRA. TI SENTI PARTE INTEGRANTE DI UN PROGETTO CHE MIRA A FAR TORNARE IL SANT’ ANGELO AI FASTI DI UN TEMPO?

Sinceramente si. Mi sento dentro la società anche perché sono inserito nell’ organigramma ufficiale. Dove c’è bisogno cerco di dare una mano. Non mi limito solo al ruolo di addetto stampa: quello che c’è bisogno di fare…lo faccio.

 

10 - E’ CONSUETUDINE CHIEDERE AI NOSTRI OSPITI QUAL E’ IL LORO SOGNO PER IL FUTURO DEL SANT’ ANGELO. LO FACCIAMO ANCHE CON TE.

Il sogno come detto prima è di riportare il Sant’ Angelo dove merita. Quello che però mi piacerebbe di più sarebbe rivedere tutte le tribune piene. E quando dico tutte, intendo proprio tutte!

 

La societa' ringrazia il collaboratore Marco Cella per l'intervista

 

Commenti

Info Biglietti e Accrediti Sant'Angelo - Codogno
SANT’ANGELO - CODOGNO: I CONVOCATI