La passione per il calcio che scorre nelle vene di un uomo che a Sant’Angelo ha trovato la sua isola felice nel mondo del calcio. Le idee non banali di un presidente che ha, prima di tutto, le idee chiare. Ha parlato, in esclusiva per la rubrica “Pan e Balon”, il presidente del Sant’Angelo: Rino Balzano.

 

1 - PRESIDENTE E’ DOVEROSO, IN UN MOMENTO COSI’, CHIEDERLE COME STA E COME STA PASSANDO LA QUARANTENA? 

Sto bene e sto passando la quarantena a casa. Ho il timore di una ripresa economica lenta. Ci sono tante incognite ma la mia speranza è quella di avere delle belle distrazioni con il calcio.

 

2 - L’ EMERGENZA CORONAVIRUS HA INTERROTTO LA STAGIONE DEL SANT’ ANGELO IL 15 FEBBRAIO DOPO LA VITTORIA SULLA LUISIANA. SE DOVESSE FARE UN BILANCIO, COME GIUDICA LA STAGIONE DELLA SUA SQUADRA? 

La stagione non è stata fallimentare ma non è stata nemmeno una bella stagione. L’obiettivo era quello di lottare fino alla fine per la vittoria del campionato o, comunque, centrare l’obiettivo dei primi tre posti. Purtroppo è andata male la prima parte di stagione, con il progetto messo in piedi insieme a mister Curti ed al suo staff, per cui abbiamo dovuto cambiare direzione ed abbiamo provato ad invertire la rotta nel mercato di dicembre. Secondo me ci eravamo riusciti. Ci sta che quando devi inseguire gli altri per molto tempo tu abbia qualche battuta d’arresto ma eravamo, secondo me, in un buon periodo di forma e sicuramente saremmo riusciti ad entrare nei play off. Non è stata, sicuramente, una stagione in linea con le prospettive che avevamo. 

 

3 - LA STAGIONE 2019/2020 VERRA’ PROBABILMENTE ARCHIVIATA MA SARA’ LA FEDERAZIONE A DECIDERLO. RIMANE UN GROSSO PUNTO INTERROGATIVO SU PROMOZIONI E RETROCESSIONI. DAL SUO PUNTO DI VISTA QUAL E’ LA SOLUZIONE MIGLIORE?

Dal mio punto di vista sono d’accordo con quelli che sostengono che sia giusto annullare le retrocessioni perché perdere la categoria senza poter lottare per mantenerla non mi sembra giusto. Per quanto riguarda le promozioni qualsiasi decisione verrà presa ci sarà qualcuno che non sarà soddisfatto. Penso possa essere una buona idea utilizzare un criterio identico a quello utilizzato per i play off, con “la forbice dei nove punti”. Mi spiego. Se c’è una squadra che ha più di nove punti di vantaggio sulla seconda penso sia giusto che vinca il campionato. Nel caso del nostro girone, invece, c’è la Casatese che ha un vantaggio risicato, di soli tre punti, sul Vis Nova Giussano, che tra l’altro è stato in testa al girone per tutto il campionato, e non ritengo sia giusto venga assegnato il campionato a tavolino. Egoisticamente, voglio essere sincero, non mi dispiacerebbe che la Casatese venga promossa, così non ce la ritroveremmo il prossimo anno come pretendente alla vittoria del campionato. Per fortuna queste cose verranno decise da altre persone. 

 

4 - LA PANDEMIA CAUSATA DAL CORONAVIRUS HA COSTRETTO L’ITALIA A FERMARSI, MOLTE AZIENDE POTREBBERO ATTRAVERSARE MOMENTI DIFFICILI E, DI RIFLESSO, LE SPONSORIZZAZIONI PER LE SQUADRE DILETTANTISTICHE POTREBBERO VENIRE MENO. LEI, PERO’, HA GIA’ RIBADITO CHE IL SUO IMPEGNO PER IL SANT’ ANGELO PROSEGUIRA’ ANCHE PER IL FUTURO. I TIFOSI POSSONO DORMIRE SONNI TRANQUILLI? 

Confermo il mio impegno nei confronti del Sant’ Angelo. Insieme a Luca Gaeli, persona alla quale non piace apparire ma il cui supporto è fondamentale, abbiamo definito un piano per la nuova stagione. Avremo sicuramente, come tutti, un ridimensionamento del budget ma abbiamo concordato di mettere a disposizione fondi affinchè il Sant’ Angelo non solo abbia la forza di ripresentare il progetto fallito quest’ anno, cioè quello di vincere il campionato, ma di essere ancora più competitivo.

 

5 - PROPRIO LEGATO AL DISCORSO SPONSORIZZAZIONI C’E’ QUELLO RELATIVO ALLA POSSIBILITA’ CHE MOLTE SOCIETA’ SPARISCANO E CHE, QUINDI, POTREBBERO ESSERCI DEI RISPESCAGGI VERSO LE CATEGORIE SUPERIORI. LA DIREZIONE VERSO LA QUALE STATE LAVORANDO, A LIVELLO DIRIGENZIALE, E’ QUELLA DI AFFRONTARE UN CAMPIONATO DI VERTICE IN ECCELLENZA OPPURE STRIZZATE L’OCCHIO ALLA SERIE D? 
Metteremo in piedi un organico dando continuità al lavoro dell’ anno scorso. Il mister sarà ancora Domenicali e confermeremo gran parte del gruppo che abbiamo avuto nella scorsa stagione. Cercheremo di costruire una squadra di vertice per l’ Eccellenza, con almeno quattro elementi che andranno a dare maggiore qualità alla rosa, ma che possa anche essere pronta per un eventuale ripescaggio in serie D. Starà a noi valutare la migliore opportunità tra fare un campionato di Eccellenza di vertice oppure un campionato di serie D affrontato per mantenere la categoria e gettare le basi, per l’anno successivo, per fare un campionato importante. Se ci verrà chiesto valuteremo seriamente la possibilità di aderire alla richiesta di ripescaggio. 

 

6 - QUALUNQUE SARA’ LA CATEGORIA CHE AFFRONTERA’ IL SANT’ ANGELO SARANNO FONDAMENTALI LE SCELTE CHE ANDRETE A FARE. PER QUANTO RIGUARDA LA PARTE SPORTIVA E’ PREVISTO L’INSERIMENTO IN ORGANIGRAMMA DI UN NUOVO DIRETTORE SPORTIVO OPPURE SARA’ L’ALLENATORE A DETTARE LE LINEE GUIDA PER QUANTO RIGUARDA LA CAMPAGNA ACQUISTI? 

Per il momento non abbiamo pensato alla figura del direttore sportivo. Il mister farà le sue proposte e noi cercheremo di concludere gli acquisti rispettando il budget, perché in una trattativa bisogna sempre considerare l’accordo economico e la volontà del calciatore. Se riusciremo a concludere con i calciatori richiesti dal mister poi ci servirà trovare solo un altro terzino sinistro classe 2001 in quanto, secondo quanto ci ha assicurato la federazione, le annate di “under” la prossima stagione dovrebbero rimanere le stesse e noi avremmo intenzione di confermare i giovani che abbiamo avuto quest’ anno. Inoltre inseriremo in rosa Casali, il ragazzino classe 2003 che ha esordito a Olginate. Vorremmo concludere velocemente le trattative perché, stante la situazione che vedrà diverse squadre avere difficoltà di iscrizione o addirittura scomparire, ci piacerebbe assicurarci le prestazioni dei ragazzi di cui ci farà i nomi il mister e che magari, in questo momento, si ritrovano senza avere certezze sul loro futuro nel calcio.  Per tutto questo ritengo non sia necessaria la figura di un direttore sportivo. Sicuramente avremo bisogno di una figura che faccia da trade union tra società e squadra perché la presenza assidua al campo di allenamento, sia mia che di Gaeli, è solo per una semplice passione ma non dobbiamo essere noi ad avere un confronto diretto con i ragazzi. 

 

7 - DA PRESIDENTE APPASSIONATO QUAL E’ PUO’ DIRCI SE C’E’ UN CALCIATORE CHE PIU’ DI TUTTI SOGNA DI PORTARE A SANT’ ANGELO? 

Ne ho due. Uno che ho già avuto ed un altro che ho inseguito ma proprio nel mercato di dicembre non ha voluto accettare la nostra offerta. Quello che non ho avuto è un bomber e si tratta di Recino. Quest’ anno era alla Calvina, in serie D, e l’ho chiamato molto prima che iniziasse il mercato di riparazione. Erano ultimissimi in classifica e l’ho cercato grazie all’aiuto di Sergio Mariani, che rimarrà in società perché lo ritengo una figura insostituibile, facendogli il filo per quasi venti giorni. Lui ha detto, però, che si trovava bene alla Calvina ed ha preferito rimanere. Mi auguro che per la prossima stagione la Calvina abbia prospettive diverse perché se così fosse ci proveremo ancora con Recino. 
L’ altro calciatore che mi piacerebbe portare a Sant’ Angelo, invece, l’ho già avuto a Brugherio. Si tratta di Zazzi, un classe ’97 che gioca nel ruolo di mezzala, che quest’ anno era a Carpaneto. Lo conosco bene ed è un ragazzo giovane ma forte che in Eccellenza equivale a Mattia Piras. Ci tengo a sottolineare questo paragone con Piras perché ritengo che anche quest’ ultimo sia un ottimo giocatore che, purtroppo, qui a Sant’ Angelo è stato condizionato da un infortunio nella prima parte di andata e, poi, una volta andatosene mister Curti, ha preferito non restare. Chiaramente Zazzi, essendo più giovane di cinque anni rispetto a Piras, non ha ancora la sua stessa personalità ma è veramente un ottimo giocatore. 

 

8 - UN TEMA MOLTO CARO AI TIFOSI DEL SANT’ ANGELO E’ QUELLO LEGATO ALLO STADIO “CHIESA”. SECONDO LEI SARA’ POSSIBILE, IN TEMPI RAGIONEVOLMENTE BREVI, TORNARE AD AVERE L’ IMPIANTO COMPLETAMENTE AGIBILE? 

Premetto di non conoscere né il Sindaco né gli assessori. Alla domanda, al momento, non so dare una risposta ma lo spero vivamente. Mi permetto di dire, però, che per una piazza come Sant’ Angelo, soprattutto se si facesse la serie D, è indispensabile avere a disposizione anche il settore dei distinti. Dico questo perché nell’ ultima partita contro la Luisiana ho visto una cosa incredibile: gli ultras avversari a fare i cori in tribuna. Io sono originario di Torre Annunziata e la mia squadra del cuore, prima del Sant’ Angelo, è stata il Savoia che allo stadio porta circa undicimila spettatori. E’ chiaro che Sant’ Angelo ha proporzioni diverse, perché a Torre Annunziata vivono cinquantamila persone, però è impensabile che una tifoseria come quella del Sant’ Angelo, che è molto accesa e solo numericamente inferiore a quella del Savoia, non sia nel suo settore e si vedano gli ultrà avversari cantare nella nostra tribuna. Sarebbe indispensabile restituire ai nostri ultras, dei quali ho grande stima, il loro spazio anche perché spero che con il tempo diventino un gruppo anche più numeroso rispetto a quello, indispensabile, che viene a sostenerci sia in casa che in trasferta. Lo spazio dietro la porta deve essere riservato ai tifosi avversari mentre i nostri ultras devono stare nel loro settore, quello dei distinti. 


9 - LA RENDE ORGOGLIOSO ESSERE IL PRESIDENTE DI UNA SOCIETA’ CON UNA STORIA COSI’ GRANDE ALLE SPALLE? 
Sono orgoglioso di essere il presidente di questa società e la sua storia è stata uno dei motivi per cui sono arrivato qui. Sono stato presidente a Linate, Real Milano e Brugherio ma non mi sono radicato in nessuna di queste realtà. Sono un napoletano trapiantato da trent’anni a Milano e Sant’ Angelo mi ha fatto diventare tifoso della sua squadra proprio perché ho trovato una piazza con la mia stessa passione. A Torre Annunziata, durante la settimana, si parla esclusivamente della squadra del cuore: nei bar, per strada, dappertutto. Sento che Sant’ Angelo è la realtà giusta per me. Mi piacerebbe, l’anno prossimo, che gli ultras riescano a coinvolgere altri ragazzi per arrivare ad avere un gruppo di tifo organizzato ancor più numeroso. Ne ho parlato con Luca Gaeli, il quale ha accolto la mia richiesta, e la nostra idea è quella di dare degli abbonamenti a prezzo molto ridotto ai tifosi che seguiranno le partite in curva con l’obiettivo di aumentare il numero di unità dei nostri ultras.   


10 - QUAL E’ IL SUO SOGNO PIU’ GRANDE PER IL FUTURO DEL SANT’ ANGELO? 

Io vorrei portare il Sant’Angelo in serie D permanentemente. Poi nella vita è bello sognare e se fra qualche anno si riuscisse ad avere altre sinergie, oltre a quella che già abbiamo io, Gaeli e gli altri dirigenti, nulla toglie che si possa aspirare anche a qualcosa di più. Penso che una piazza come Sant’ Angelo se lo meriti. Ripeto, l’obiettivo come minimo è andare in serie D e restarci. Poi mai dire mai. 

 

La società ringrazia il collaboratore Marco Cella

Commenti

Condoglianze a Danilo Scuteri
Esattamente un anno fa