La passione di un uomo che ha a cuore le sorti del calcio a Sant’ Angelo. L’ entusiasmo di un dirigente che è, da sempre, il primo tifoso della “sua” squadra. Gli aneddoti sul passato e le idee per il futuro. La questione stadio, i calciatori che l’hanno fatto emozionare, i rimpianti legati a quello che non è andato e la voglia di far rivivere al popolo barasino le emozioni che “questo paese, questo pubblico che non esiste in nessuna piazza, merita.” . Torna a parlare Luca Gaeli, vice presidente rossonero, per la prima volta dopo il suo ritorno al Sant’ Angelo avvenuto nel giugno 2018.

Leggi l’intervista che ha rilasciato in esclusiva per la nuova rubrica “Pan e balon” !


INTERVISTA

 

1 - LUCA, C’E’ UN LEGAME FORTISSIMO TRA TE E IL SANT’ ANGELO CALCIO. COSA TI HA SPINTO A TORNARE AL “CHIESA” DOPO TANTI ANNI LONTANO DAL CALCIO?

Mi ha spinto la passione per questa società in cui ho passato qualche anno della mia vita “abbastanza” intenso.

 

2 - NELLA TUA PRIMA ESPERIENZA A SANT’ ANGELO ERI UN PRESIDENTE POCO PIU’ CHE VENTENNE CHE HA SAPUTO FAR SOGNARE UN INTERO PAESE. CHE RICORDI HAI DI QUEGLI ANNI?

Il ricordo più bello è che si partiva ogni stagione per fare dei “campionati d’assalto” e si arrivava sempre nei primi due, tre o al massimo al quarto posto. Mi ricordo l’anno di Ciravegna che un po’ tutti dicevano “il Sant’ Angelo non si salva” e abbiamo fatto comunque un campionato di vertice giocando su tutti i campi più prestigiosi, dove torneremo a giocare sicuramente, facendoci rispettare e uscendo a testa alta: questa era la cosa più bella di quel periodo.

 

3 - IN QUESTA TUA NUOVA ESPERIENZA DI QUALI ASPETTI TI OCCUPI ALL’ INTERNO DELLA SOCIETA’ ?

Rispetto al passato sono cambiate sicuramente tante cose. Prima c’era sicuramente un modo più ristretto di gestire le cose ma i tempi sono cambiati ed è cambiato il mondo del calcio in maniera importante. Credo che adesso ci sia la possibilità, strutturati come siamo, di fare molto bene. C’è un grande presidente, Rino Balzano, che vogliamo supportare con un gruppo dirigente alle spalle che lavora per fare qualcosa di un certo rilievo.

 

4 - IL PRIMO GIORNO DI RITIRO QUEST’ ANNO HAI DETTO ALLA SQUADRA “INIZIA UNA STAGIONE MOLTO IMPEGNATIVA. DOBBIAMO AVERE RISPETTO DI TUTTI E PAURA DI NESSUNO”. UNA SORTA DI DICHIARAZIONE DI GUERRA, DI UN SANT’ ANGELO CHE NON SI VUOLE NASCONDERE. QUALI SONO GLI OBIETTIVI DI QUESTA STAGIONE?

Con umiltà e ambizione vogliamo fare qualcosa di positivo: c’è un progetto per portare il Sant’ Angelo in Serie D. Ma non solo.
Vogliamo portare nei prossimi due anni alcuni ragazzi del settore giovanile in prima squadra. Sicuramente li porteremo con i grandi, è un obiettivo sia mio che del presidente. Abbiamo fatto degli investimenti strutturali al “Chiesa” e sui campi del settore giovanile perché tutti, all’ interno del Sant’ Angelo, inseguono l’obiettivo di cementare  la crescita della società attraverso lo sviluppo del settore giovanile, che è fondamentale. Il Sant’ Angelo degli anni d’oro c’è stato anche grazie all’ onda di tutti quei ragazzi che sono cresciuti nel nostro vivaio e qualcuno di loro è riuscito a giocare anche in serie B o in Serie A. Significa che il progetto del settore giovanile era giusto. Non stiamo facendo nulla di diverso rispetto a quello che si faceva allora: stiamo andando a prendere ragazzi della zona, possibilmente i più bravi, e cercando di lavorare con una filosofia comune orientata verso un progetto vincente.

 

5 - SI DICE CHE “SANT’ ANGELO HA QUALCOSA IN PIU’ DEGLI ALTRI”. COS’E’, SECONDO TE, QUESTO QUALCOSA IN PIU’ ?

Qualcosa in più è legato alla magia dello stadio “Chiesa” che non c’è da nessuna altra parte. Anche gli avversari che vengono qui questa atmosfera incredibile la sentono. E poi in questo paese ci sono tifosi che in queste categorie sono un qualcosa che non c’è in nessuna piazza. Ci teniamo stretta questa “pepita d’oro” e cercheremo di riportarli a vivere le emozioni che meritano attraverso un progetto in cui crediamo fortemente.

 

6 - C’E’ UN TEMA CARO A TUTTI I TIFOSI ED E’ QUELLO LEGATO ALLA COMPLETA AGIBILITA’ DELLO STADIO “CHIESA”. DA ANNI ORMAI L’IMPIANTO, PER VIA DI ALCUNI PROBLEMI ALLE GRADINATE, E’ APERTO SOLO IN ALCUNI SETTORI. COME STATE LAVORANDO IN MERITO ALLA QUESTIONE ED E’ POSSIBILE FARE UNA PREVISIONE SU QUANDO RIVEDREMO APERTO IL SETTORE DEDICATO AL TIFO ORGANIZZATO ?

La società, in piena sintonia con il Comune, ha realizzato alcune opere di miglioria della struttura. C’è in previsione nei prossimi mesi di fare degli interventi importanti dove la società farà la sua parte e, se necessario, farà anche qualcosa in più della sua parte. Questa è una volontà del presidente e di tutti i dirigenti. L’ obiettivo è di rendere il “Chiesa” completamente agibile per il 2020 e metterlo a disposizione dei nostri super tifosi.


7 - SOTTO LA TUA GESTIONE, CHE SIA DA PRESIDENTE O DA VICE PRESIDENTE, A SANT’ ANGELO SONO SEMPRE ARRIVATI CALCIATORI DI ASSOLUTO LIVELLO. FORSE E’ INGENEROSO MA RIESCI A DIRCI CHI E’ IL CALCIATORE CHE PIU’ TI HA EMOZIONATO TRA TUTTI I GRANDI ACQUISTI CHE HAI PORTATO A TERMINE?

Paolo Curti, con cui è rimasto anche un rapporto importante essendo rimasto qui per cinque anni, e Salvatore Carboni. E poi Fabio Belloni. Fabio è il capitano, è la storia del Sant’ Angelo. Mi farebbe piacere che tornasse a far parte di questa famiglia. E’ la storia del Sant’ Angelo. Fabio è in Sant’ Angelo Calcio. Vederlo fuori dal Sant’ Angelo mi fa un po’ strano. 

 

8 - HAI QUALCHE RIMPIANTO, INVECE, PER QUALCOSA CHE NON E’ ANDATO COME AVRESTI VOLUTO?

I rimpianti sono due. Federici che veniva dalla Cremonese e Federico Amenta, lasciato partire contro la mia volontà, che è stato il capitano del Lanciano in serie B. Non abbiamo avuto la costanza di aspettarli un attimo. Amenta quando l’ho dato via avevo gli occhi lucidi però in quel momento lì davanti avevamo un super attacco. Ricordo un suo gol di tacco a Lodi che venne annullato, si vedeva che era un ragazzo con grandissime potenzialità. E’ stato qui due mesi e volevo tenerlo a tutti i costi ma non siamo stati bravi ad aspettarlo pur intravedendo le doti da calciatore importante quale poi è stato. Pensate che ai tempi in cui era a Lanciano il mister non lo tirava fuori nemmeno con la gamba ingessata!

 

9 - SEI STATO SIMBOLO DI UN PASSATO IMPORTANTE PER IL SANT’ ANGELO E SEI FIGURA APICALE DEL NUOVO CORSO SOCIETARIO. IN CONCLUSIONE DI INTERVISTA TI SENTI DI FARE UNA PROMESSA O UN AUGURIO A TUTTI I TIFOSI?   

La promessa è di fare le cose fatte bene e di creare una prospettiva pluriennale. Con il presidente Balzano ci sono interessi e visioni importanti anche al di fuori del calcio e questa è una cosa importante per il futuro del Sant’ Angelo. 

 

 

La società ringrazia il collaboratore Marco Cella per l'intervista.

 

Commenti

SANT'ANGELO - CISANESE: LE INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA E ACCREDITI
Sant'Angelo - Cisanese: I Convocati